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Libri dell' Istituto per la Storia  della Resistenza e della società contemporanea del Vittoriese

PIER PAOLO BRESCACIN
La Colonna d'oro del Menare'
PIER PAOLO BRESCACIN e FERNANDO DE CONTI
Sui Sentieri della Resistenza in Cansiglio
PIER PAOLO BRESCACIN
Immagini della Resistenza nel Vittoriese
PIER PAOLO BRESCACIN E RAIMONDO LACCHIN
Quando Vestivamo alla Garibaldina
IVO LORENZON
Se Mi Prendono Mi Impiccano alla Corda della Campana Mediana
TITO ANTONIO SPAGNOL
Memoriette del Tempo Nero
IRENE DELLA PIETA' E MICHELA TOCCHET
Mi chiamavano Mariska
ANDREA POSOCCO
Achtung Banditen
AUTORI VARI
Le Storie del Novecento
ANTONIO DELLA LIBERA
Sulle Montagne per la Liberta'
AUTORI VARI
Geografia della Resistenza
LUCIANO CECCHINEL
Perche' ancora - pourquoi encore
PIER PAOLO BRESCACIN
Il Partigiano Gimmi
AUTORI VARI
Le Storie del Novecento 2
PIER PAOLO BRESCACIN
Giuseppe Giust. La mia resistenza
AUTORI VARI
Il Comandante Pagnoca
AUTORI VARI
Vittorio Veneto sotto le bombe
Dal Fascismo alla Resistenza. Un percorso didattico attraverso il Cinema
HAROLD WILLIAM TILMAN
Missione Beriwind in Cansiglio
NINO DE MARCHI
Memorie 1943-1945
ALEKSANDR ULITIN
Dal Volga al Livenza
PIER FRANCO ULIANA
Il Germoglio del Muzhol






PICCOLA EDITORIA LOCALE E AUTORI DEL TERRITORIO

Lo scaffale dei libri pubblicati da editori locali o scritti da autori del territorio.
Alcuni sono di difficile reperibilità, altri rari o in via di esaurimento.

 

STORIA E ANTROPOLOGIA VITTORIESE

Valentina Ciciliot, Il caso Montaner (1967-69). Un conflitto “politico” tra chiesa cattolica e chiesa ortodossa. Dispensa disponibile in libreria a 10 euro.

A cinquanta metri di distanza l’una dall’altra, a Montaner (Tv) esistono due chiese: a nord quella cattolica e più a sud quella ortodossa. Tra il gennaio 1967 e il novembre 1969 si susseguirono una serie di proteste e incomprensioni tra il popolo montanerese e il vescovo e la curia di Vittorio Veneto circa l’elezione del parroco che si conclusero con la nascita di una comunità ortodossa. Le vicende che avvennero nel paese sono l’oggetto di una tesi di laurea, in cui si è voluto tener conto del contesto storico locale e internazionale, intravedendo le premesse dei fatti nell’importanza avuta dal sacerdote di Montaner, monsignor Giuseppe Faè, e nel ruolo giocato dall’intera comunità durante la Resistenza; leggendo l’accaduto alla luce della situazione che stava vivendo la chiesa cattolica dopo il Concilio Vaticano II; inserendo il comportamento del vescovo di Vittorio Veneto, Albino Luciani, in un preciso contesto storico. Attraverso l’utilizzo e l’armonizzazione di tipologie diverse di fonti (bibliografiche, documentarie ed orali) si sono cercate le interpretazioni, e non certo un giudizio risolutivo e incontrovertibile, dei fatti.

 

Walter Menegon: Gli opifici  della Società Idroelettrica Veneta dalla Piave al Livenza. 2007
Libro riccamente illustrato con immagini d'epoca

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fierun.jpg (33058 byte)Fierun,di Paolo Peruch.
Dario De Bastiani Editore

Filastrocche, fiabe, indovinelli, modi di dire, proverbi e altri reperti della tradizione popolare in dialetto vittoriese rustico; di Paolo Peruch. Dario De Bastiani Editore.

Può sembrare stranamente inattuale una ricerca così rigorosa, come quella che è qui raccolta, sulla tradizione popolare della lingua. Tanto più che questa ricerca non agita un incedere salvifico sulla nostalgia. ma al contrario è come un racconto corale, ritmato, pop nel senso filologicamente musicale del termine: una biblioteca di frasi e di suoni che ci sembra aliena, estranea, tanto forti sono state le traformazioni in questi anni. Così forti e veloci e repentine e globali, quasi una riscrittura antropologica di un'intera civiltà (....).
Il terremoto postfordista e l'uscita dal Novecento hanno come portato la decostruzione dei centri, siano essi mentali, ideologici, statuali, produttivi, informativi. E le comunità locali erano un centro. Anzi, per molti versi sono state il centro assoluto della quotidianità e della percezione del proprio futuro per intere generazioni. Massimo Cacciari (dall'introduzione)

I Canti popolari Veneti di Luigi Marson. A cura di Camillo De Biasi.
Dario De Bastiani Editore, 2000,
 

Serravalle, a cura dell'Associazione Serravalle Viva.

Serravalle, sessanta foto di Carlo Del Puppo con una poesia di Andrea Zanzotto.

Serravalle medioevale, di G.Tomasi.Grafiche De Bastiani.2002. Pag.218.

 

 

 

 

Dizionario del dialetto di Vittorio Veneto di Emilio Zanette, De Bastiani Editore,

 

 

LIBRI DI IDO DA ROS

Testa bassa e pedalare, di Ido da Ros Grafiche de Bastiani,2002
Diciannove ex professionisti trevigiani, quasi tutti gregari al servizio di capitani come Gimondi, Bitossi, Battaglin, Baronchelli, Moser e Saronni, raccontano le loro storie di fatica e di sudore, di cotte e di cadute, di spinte e di doping, di vittorie (poche) e di sconfitte (tante).

Cosa comanda, sior capitano? Storie di gregari trevisani, di Ido da Ros.
Prefazione di Romano Prodi. Edizioni De Bastiani,

Renato Longo. Il Campionissimo del ciclocross, di Ido Da Ros.
Prefazione di Adriano De Zan.  Edizioni De Bastiani.

 

VAJONT

Vajont, 9 ottobre 1963, cronaca di una catastrofe. Bepi Zanfron fotoreporter. 383 fotografie.   Edizioni Zanfron.
Tra le diverse pubblicazioni sulla tragedia del Vajont si trova nella nostra libreria   il volume fotografico di Bepi Zanfron "Vajont, 9 ottobre 1963 - cronaca di una catastrofe".
Un libro importante, fondamentale per "leggere" la drammaticità di una delle più dolorose tragedie annunciate della storia attraverso le immagini. Attraverso le 383 foto che questo appassionato fotoreporter scattò nei luoghi del disastro "prima, durante e dopo" il 9 ottobre del 1963 con "la tenace volontà - come scrive lo stesso autore - di ricostruire nella memoria e nel ricordo la vita tragicamente interrotta". Ciò che il Vajont significò per Erto, Casso, Castellavazzo, Longarone, ma soprattutto per le duemila vittime della catastrofe viene presentato senza retorica, ma anche senza distacco. Con la partecipazione agli avvenimenti di un fotografo che nel documentare in bianco-nero la realtà "va in cerca prima di tutto del suo significato".

La storia del Vaiont, di Edoardo Semenza.
In questo lavoro, con la passione dovuta al suo personale coinvolgimento nella vicenda del Vaiont, e con la competanza maturata in tanti anni di studi, ha raccontato la successione degli eventi che hanno portato alla tragedia dell'ottobre 1963. Si tratta di una notevole opera di documentazione e di sintesi che spazia dagli aspetti più propriamente scientifici all'analisi e alla rilettura critica delle opere riguardanti il Vaiont (quelle di Tina Merlin, Marco Paolini e Gabriele Vacis, Nicola Walter Palmieri nonchè il film di Renzo Martinelli.
(dalla prefazione di Francesco Conconi)
Edoardo Semenza è il geologo che individuò, quattro anni prima che scivolasse, la grande frana del Vaiont ed è figlio del progettista e costruttore della diga, ingegnere Carlo Semenza. E' tra i fondatori del Corso di Laurea in Scienze Geologiche all'Università di Ferrara, dove ha insegnato,per oltre 40 anni, discipline geologiche. E'autore di numerosi lavori scientifici pubblicati in edizioni italiane e straniere.

Così lontano, così vicino (cartoline di Longarone e dintorni dal 1890 al 1940) di Elda Deon Cardin.

 

CANSIGLIO

Antonio Lazzarini : Patrizi, ussari, alboranti. Dario De Bastiani Editore.
Antonio Lazzarini ricostruisce in queste pagine una vicenda storica che si svolge in Cansiglio nell'ultimo periodo di vita della Repubblica di Venezia. Patrizi  veneziani, soldati francesi e boscaioli bellunesi, trevigiani e friulani ne sono i protagonisti.

Fulvio Roiter, Cansiglio, Vianello Editore.
Libro fotografico con una bella introduzione di Mario Rigoni Stern.

La manera di Pierfranco Uliana. Dario De Bastiani Editore

 

GUERRE, RESISTENZA, LAGER

Inferno nel lager Dora. Diario di un sopravvissuto cisonese: Giovanni Pasquetti 1943-1946. A cura di Damiano Cesca. Copie numerate

Sui sentieri della resistenza in Cansiglio, a cura di P.P.Brescacin.

Immagini della Resistenza nel Vittoriese. Oltre 400 pagine di storia e fotografie. A cura di P.P.Brescacin.

Partigiani e nazifascisti nell'Opitergino (1944-1945)  di Federico Maistrello.
Edizioni Cierre.

Sulle montagne per la libertà, di Antonio Della Libera.

Dal Cadore ad Orsago, memorie di guerra 15-18, a cura di Ido Da Ros.

Tre mesi di spionaggio oltre Piave, di A.Tandura, Kellermann Editore.

Diari dell'invasione: Godega, Bibano, Pianzano a cura di I.Azzalini e G.Visentin. s.i.p. 2001 

 

Tu ritorneresti in Italia? di Anita Cevidalli Salomoni. Rosenberg e Sellier.

"L'Italia per me era Cozzuolo, o meglio la vecchia villa della nonna a quattro chilometri da Vittorio Veneto. La nonna non è più viva, nemmeno la mamma, nemmeno il loro mondo, ma la villa è sempre quella e sempre uguale".
Identificare l'Italia con quel fazzoletto di campi coltivati a ortaggi e viti che è Cozzuolo, o addirittura con la sola "Villa Gentili", può sembrare un azzardo, una forzatura, uno scherzo o una deformazione della memoria. E invece no. Non è così. Difficilmente si scherza con il passato. E il filtro della memoria personale ha spesso un'inaspettata facoltà. Quella di aprire un varco nell'archivio del tempo, di illuminare e mettere a fuoco, con una straordinaria nitidezza, particolari, immagini, quadri di vita familiare e collettiva che si ritenevano tanto lontani da essere perduti per sempre.
Il filtro della memoria personale, per Anita Cevidalli Salmoni, autrice del volume "Tu ritorneresti in Italia?", Rosenberg &Sellier editore, arriva a fare ancora di più. A individuare nella piccola frazione collinare di Cozzuolo il punto focale di una storia familiare che si sviluppa comunque in una prospettiva geografica molto più ampia (che tocca Padova, Roma, Perugia, i paesi del nord Europa).
Cozzuolo e Villa Gentili, nel libro-testimonianza della Cevidalli diventano il luogo d'incontro ideale delle molteplici direttrici attraverso cui si snodano le vicende dell'autrice, della sua famiglia, delle molte famiglie incontrate o con cui era imparentata (i Luzzatti, i Braido, i Vaccher) tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del nuovo secolo, quando una drammatica, rapida, imprevedibile alternanza di illusione, delusione, disprezzo, persecuzione, affetti e lutti, influenzano ineluttabilmente una storia personale vissuta con dignità, consapevolezza, grande sensibilità culturale.
L'autrice, raccontando il proprio percorso formativo, avvenuto a Padova, traccia inoltre il profilo di personalità fondamentali nella storia della linguistica e della letteratura italiana come Bertacchi, Diego Valeri, Giacomo Devoto, che la Cevidalli ebbe come insegnanti. Ma ad offuscare gli incontri, le relazioni amichevoli, gli affetti, le esperienze di Anita Cevidalli Salmoni vi è l'ombra cupa della guerra, della persecuzione contro gli ebrei (lei stessa è ebrea), della miseria di un'epoca in cui la povertà e il freddo spingono un ragazzino a usare la ringhiera intarsiata del Brustolon come legna da ardere. Spingono Anita e il marito a una scelta ineludibile: quella lasciare Cozzuolo, ovvero l'Italia, per una nuova terra: il Brasile.(edr)

 

POESIA

Luciano Cecchinel: Al tragol jért, poesie venete 1972-1992.
All'insegna del Pesce d'Oro. Prima edizione

Pier Franco Uliana. Amor de Osèi.
Canzoniere del Bosco del Cansiglio. Dario De Bastiani Editore 2007

 


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