
L'Agenda della Libreria presenta gli appuntamenti in libreria, le attività che svolgiamo, gli incontri del Gruppo di Lettura Due Punti, altri eventi del territorio, le presentazioni, i film di Cinema e Ambiente assieme a curiosità e offerte commerciali
L'ERA DELLA SUSCETTIBILITA'
di Guia Soncini
Edizioni Feltrinelli
MARTEDI' 28 APRILE
ORE 19.45

Basta un niente: una canzone di cinquant’anni fa, un film ambientato a metà dell’Ottocento, una battuta di oggi – eccola che arriva, l’indignazione di giornata, passatempo mondiale, monopolizzatrice delle conversazioni. Ogni mattina l’essere umano contemporaneo si sveglia e sa che, al mercato degli scandali passeggeri, troverà un offeso fresco di giornata, una nuova angolazione filosofica del diritto alla suscettibilità, un Robespierre della settimana. La morte del contesto, il feticismo della fragilità, per cui «poverino» è diventato l’unico approccio concesso, e l’epistemologia identitaria, per cui l’appartenenza prevale su qualunque curriculum di studioso, sono solo alcuni tra i fenomeni dirompenti degli ultimi anni, con effetti pericolosi e grotteschi come la quotidiana cancel culture. Guia Soncini si interroga sulle origini di quest’eterno presente in cui tutto ciò che non ci rispecchia alla perfezione sembra una violazione della nostra identità. Ricorda le opere che avevano previsto la dittatura del perbenismo, da Orwell al romanzo di Philip Roth La macchia umana; contesta il ruolo dei social come amplificatori di dissenso e indignazione; individua alcune preoccupanti implicazioni politiche: se a sinistra si perde la capacità di non considerare la fine del mondo ogni parola sbagliata, che ne sarà della libertà d’espressione? È ora di ricostruire come siamo arrivati fin qui. Al diritto di offenderci, al dovere di indignarci.
SERATA SPECIALE - SALVIAMO LE API
Martedì 24 marzo ore 20.45 - Multisala Cinema Verdi, Vittorio Veneto - Ingresso libero
Una serata speciale per le api e per le alternative ai pesticidi
In occasione della Settimana Per le Alternative ai Pesticidi ( SPAP) promossa in ambito europeo da Générations Futures (Francia) che si tiene da venti anni tra il 20 e il 30 marzo, Cinema e Ambiente, con il patrocinio del Comitato Marcia Stop Pesticidi, presenta, o meglio ripresenta, un grande capolavoro documentaristico "Un mondo in pericolo", con il quale avevamo aperto la prima edizione di Cinema e Ambiente nel 2014. E' una occasione per vedere il film sul grande schermo a dieci anni dalla sua apparizione.
La Settimana cade in un periodo simbolico che corrisponde ai primi 10 giorni di primavera, ovvero al ritorno degli uccelli e del bel tempo, ma anche all'inizio dell’irrorazione di pesticidi che minacciano la biodiversità e la salute di uomini e animali. Una primavera silenziosa in un mondo in pericolo
IL FILM: UN MONDO IN PERICOLO
regia di Markus Imhoof
documentario, Svizzera, 2012, 94
La sindrome dello spopolamento degli alveari, riscontrata per la prima volta in Nord America alla fine del 2006 e che si è poi diffusa anche nei principali pasi europei, è un fenomeno ancora poco conosciuto che provoca l’improvvisa moria di intere colonie di api sul quale gli scienziati continuano a interrogarsi. Ma dalle conseguenze potenzialmente devastanti per l’intero equilibrio ecosistemico del pianeta. Grazie a un lavoro di ricerca durato oltre cinque anni, con Un mondo in pericolo, Markus Imhoof ci guida così alla scoperta di un insetto dalle sorprenderti caratteristiche e ci mette in allerta su una spaventosa emergenza ambientale, fornendo dati precisi e intervistando chi lavora in questo delicato campo.

LA CITTA' DEI VIVI
di Nicola Lagioia
Martedi 24 marzo ore 19.45

«Tutti temiamo di vestire i panni della vittima. Viviamo nell'incubo di venire derubati, ingannati, aggrediti, calpestati. Preghiamo di non incontrare sulla nostra strada un assassino. Ma quale ostacolo emotivo dobbiamo superare per immaginare di poter essere noi, un giorno, a vestire i panni del carnefice?»
Le parole di Nicola Lagioia ci portano dentro il caso di cronaca piú efferato degli ultimi anni. Un viaggio per le strade buie della città eterna, un'indagine sulla natura umana, sulla responsabilità e la colpa, sull'istinto di sopraffazione e il libero arbitrio. Su chi siamo, o chi potevamo diventare.
IL MERCATO DELL'AMORE
Il capitalismo digitale delle app di dating
di Rosa Fioravante
Edizioni Alegre
MARTEDI' 10 FEBBRAIO ORE 19,45

Le dating app sono diventate uno degli spazi digitali più frequentati del nostro tempo, fino a imporsi come il mezzo prevalente di incontro sentimentale. Un cambiamento storico e sociologico di cui Rosa Fioravante indaga non tanto gli impatti sulle relazioni quanto le cause. Cause sociali, come il restringersi dei luoghi pubblici di aggregazione e l’assenza di tempo, energia e denaro in un mondo del lavoro precario; e cause economiche, come i business model con cui il capitalismo delle piattaforme entra nelle sfere più intime dell’esperienza umana.
La tecnologia delle app di dating si sviluppa in ambienti contigui a quelli in cui sono nati i social network, adotta strumenti algoritmici simili a quelli usati dalle piattaforme di consumo culturale, è commercializzata da corporation che funzionano con le stesse logiche dei grandi e-commerce. Le app fanno sentire gli utenti liberi di definire le proprie preferenze di potenziali partner, ma le possibilità di scelta sono strutturate da un algoritmo proprietario, opaco e non negoziabile. Allo stesso tempo adottano dispositivi interattivi che creano dipendenza, gestiscono in modo non trasparente dati iper-sensibili come quelli sull’orientamento sessuale e finiscono per cooptare a fine di profitto cause sociali come il femminismo e l’emancipazione di gruppi marginalizzati.
Questo «mercato dell’amore» ha ormai un valore complessivo di miliardi di dollari ed è posseduto quasi interamente da un singolo grande gruppo. Facendoci passare dalla monogamia al monopolio.
Forse non ci mancano l’amore, le amicizie, le relazioni, ma ci mancano molto i corpi intermedi dove trovarle e coltivarle. Proprio come preconizzava quell’abusata frase di Antonio Gramsci: “Ogni movimento rivoluzionario è romantico per definizione”.
di Wu Ming1

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